giovedì 17 aprile 2008

Con Chi Comunichiamo? Settimanali e Mensili (2)

Le difficoltà crescono nei riguardi dei settimanali e mensili.

È difficile pianificare la comunicazione ai settimanali: devi mediare la quantità e capillarità che ti permette un quotidiano, con gli spazi di un settimanale e il suo effetto sul pubblico per sette giorni. Che tempo che fa è un prodotto di eccellenza della Rai (anche se prodotto da Endemol).

Sui settimanali è divertente: mentre il quotidiano è un giornale di notizie, il settimanale è un giornale di notizie specializzate. E qui vi presento un elenco. A parte il Corriere della sera Magazine e La Repubblica delle donne, che sono testate di approfondimento ai quotidiani, guardatei titoli: il panorama, con qualche eccezione, è abbastanza triste (sono campioni di vendite testatescandalistiche come Diva e donna, Di più, Novella 2000) .


Ma io come comunicatore posso farefinta che non esista Diva e donna, o Grand Hotel? Che valore aggiunto possono avere? Non possofare tanto lo schifiltoso. Hanno delle vendite elevate, magari le avessero i quotidiani! E qui entri in una sfida ancora più dura sulle esclusive, con il valore aggiunto delle immagini, della fotografia chein un settimanale hanno un’importanza fondamentale.
Con Tv sorrisi e canzoni abbiamo cifreimportanti, anche se non è un settimanale di informazione in senso lato. Uno dei grandi sogni di Mussi Bullini, di Rai 3, che è figlia di una grossa scuola di trasmissioni per l’infanzia della Rai, è diuscire con la tv Rai per bambini su Topolino, ma è difficilissimo uscire su Topolino, per scelte editoriali.


Discorso completamente diverso è quello dei mensili: è dura veicolare un prodotto su un mensile.Puoi proporgli anteprima, set di produzione, approfondimento. Non è in concorrenza con quotidianie settimanali, ma può creare il senso di attesa dell’evento. Il problema è di che tipo sono i mensilipiù venduti.

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