sabato 6 settembre 2008

Le esclusive


Gestire le esclusive: questo è un lavoro sporco. Se hai un’esclusiva da proporre, ho consigliato di
pensare al giornale con cui si hanno dei ‘debiti’. Possiamo scegliere a chi dare una notizia. È il
discorso del rapporto con le fonti: non puoi chiedere mai alla fonte perché ha dato una notizia a un
altro invece che a me: è una questione di scelte personali. È una cosa da gestire con molta
delicatezza. Ad esempio: si ipotizzi che venisse a sapere che la prossima edizione del Festival di
Sanremo non lo presenta più Baudo, ma Nosferatu, principe delle tenebre. Posso fare un comunicato
stampa, ma posso decidere di dirlo prima a Repubblica, che allora lo farà uscire in maniera
adeguata, con richiamo in prima pagina e due pagine interne. Questo crea un effetto di rimbalzo,
con “incazzatura” degli altri, ai quali dirai, scusandoti con una mezza bugia, che si stava preparando
il comunicato stampa. Sono trucchetti che si fanno, funzionano. Occorre quindi valutare gli
interlocutori, e anche dire: io non posso dirti niente, ma parla con Ciccio, che sa. Occorre avere
fiducia cieca della persona a cui dai la notizia, regola da non dimenticare mai, perché le repliche alle
proteste te le inventi, le trovi, ma farti trovare con il sorcio in bocca ti fa chiudere con questo lavoro.
È una questione di autorevolezza.

Una sezione dove abbiamo tutte esclusive è sicuramente quella de ilGiornale dedicata al web marketing dal nome weebox.

Staff

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